COSMETOLOGIA

La “cosmetologia


Il settore della cosmetologia è in rapida e continua espansione: nel 2013 il fatturato è stato pari a 9.278 milioni di Euro, con un incremento del 2,6% rispetto al 2012. Rilevazioni del Centro studi di Cosmetica Italia sul fronte del mercato interno. Il 2015 segna una crescita del 2,2%. In aumento il fatturato globale del settore, che supera i 10 miliardi di euro (+6,5%) la rilevazione delle vendite di cosmetici online tocca i 170 milioni di euro nel 2015, analogamente agli andamenti positivi registrati dalle vendite dirette (oltre 720 mln, +11%) che testimoniano un’evoluzione nelle modalità di acquisto dei consumatori. Anche la farmacia mostra un andamento positivo, con un valore superiore a 1,8 miliardi (+1,5% rispetto al 2014); l’attenzione dei consumatori verso i prodotti ‘naturali’ è invece evidenziata dal +4,9% del canale erboristeria, che nel 2015 supera i 430 milioni. Questi sono i dati elaborati da Cosmetica Italia, il consorzio nazionale affiliato a “Confindustria” che rappresenta le industrie del settore cosmetologico italiano.

Siamo sempre più influenzati quotidianamente da notizie, informazioni e pubblicità riguardanti i prodotti cosmetici, l’estetica, la bellezza e il make-up. Tali informazioni condizionano spesso le nostre scelte negli acquisti e non sempre appagano le nostre aspettative. Non solo, spesso ci ritroviamo di fronte ad un acquisto che non solo non ci soddisfa ma che può anche danneggiare più o meno la nostra cute, in quanto il prodotto cosmetico potrebbe contenere sostanze non affini alla nostra fisiologia cutanea creando fastidiose irritazioni, intolleranze e/o allergie. Ritengo quindi utile indicarvi nella nostra prima lezione quale sia una giusta direzione da intraprendere e soprattutto a quali professionisti affidarsi per la scelta del prodotto più idoneo.

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La pelle è una barriera che ci separa dal mondo esterno proteggendoci dalle sue aggressioni ( radicali liberi, raggi uv, inquinamento, allergeni, batteri, ecc.) e regola gli scambi di sostanze fondamentali tra l’interno e l’esterno del nostro organismo ( es.: la TEWL perdita transdermica d’ acqua ); pertanto, mantenere la pelle nelle sue condizioni ottimali serve non solo a prevenirne l’invecchiamento e a migliorare il nostro aspetto estetico, ma anche a mantenere un buono stato di salute generale.

Le alterazioni dermatologiche per le quali i trattamenti cosmetici vengono proposti e possono trovare giusta indicazione sono, oltre quelle conseguenti all’invecchiamento intrinseco (cronologico, ormonale, genetico) ed estrinseco (fotoindotto), quelle derivanti da patologie deturpanti o ritenute tali dal paziente. L’intervento cosmetologico e la sua graduazione rappresentano un’esigenza squisitamente soggettiva e i cosmetici vengono adoperati anche e soprattutto per modificare, accentuare o, al contrario, nascondere alcune caratteristiche della cute e dei lineamenti in riferimento a un pedissequo e acritico adeguamento alle tendenze estetiche del momento. Gli studi sulla biologia, la fisiologia, il metabolismo, le funzioni dell’organo cutaneo e sulla sua patologia di base hanno trasformato la ‘cosmesi approssimativa’, spesso inutile e non di rado dannosa, in ‘c. scientifica’. Nascono così, tra l’altro, due innovative concezioni terapeutiche, anche se non da tutti accettate, basate sull’uso dei cosmeceutici e dei nutriceutici, cioè prodotti topici e integratori alimentari per via generale dei quali sia stata documentata l’efficacia, anche terapeutica, sia in vitrosia in vivo mediante rigorose indagini sperimentali.

La prima e importante funzione dei cosmeceutici è quella della detersione: i detergenti hanno il compito di rimuovere il pulviscolo ambientale, i corneociti desquamati, l’eccesso di secrezioni e di flora batterica saprofitaria, ma devono anche rispettare o reintegrare il film idrolipidico di superficie di quelle componenti eventualmente eliminate dalla procedura di lavaggio. Per es., ai tensioattivi cationici e anionici si preferiscono quelli non ionici eventualmente associati a quelli anfoteri, e ancor di più i syndet, definiti anche saponi non saponi, perché ottenuti in assenza di processo di saponificazione, a detergenza molto delicata, dotati di un pH compatibile con quello cutaneo e anche miscelabili con sostanze protettive.

pelle

La barriera cutanea rappresenta una struttura di interazione tra il mondo esterno e quello interno e pertanto è la prima e più importante protezione nei confronti di agenti aggressivi esterni fisici, chimici o biologici. La ricerca ha permesso di individuare un complesso lipidico, i cosiddetti lipidi intralamellari, che circonda e tiene adesi i corneociti. Tale complesso è costituito da ceramidi, acidi grassi, colesterolo e acqua e costituisce un delicato sistema bifasico che regola la permeazione delle molecole attraverso l’epidermide. La prevalenza di acidi grassi insaturi (alfa e gamma linoleico, conosciuti anche come omega-3 e omega-6), a scapito di quelli saturi, favorisce il costituirsi della fase che permette una ottimale penetrazione di sostanze dall’esterno e un adeguato equilibrio dei componenti lipidici di superficie. Inoltre, l’ossidazione dei lipidi a opera dei radicali liberi o le carenze di ceramidi o di colesterolo sono causa di un abnorme incremento dei canali di penetrazione o, all’opposto, di una accentuazione della perspiratio insensibilis, con conseguenti fenomeni di disidratazione e xerosi cutanea. Proprio una insufficienza funzionale della barriera cutanea è la causa più probabile di un delicato quadro clinico denominato cute irritabile o intollerante, conseguenza di un uso di cosmetici eccessivo e indiscriminato, di difficile gestione terapeutica.

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La pelle è una barriera che ci separa dal mondo esterno proteggendoci dalle sue aggressioni ( radicali liberi, raggi uv, inquinamento, allergeni, batteri, ecc.) e regolando gli scambi di sostanze fondamentali tra l’interno e l’esterno del nostro organismo ( es.: la perdita di acqua ); pertanto, mantenere la pelle nelle sue condizioni ottimali serve non solo a prevenirne l’invecchiamento e a migliorare il nostro aspetto estetico, ma anche a mantenere un buono stato di salute generale.

Diviene, quindi, indispensabile un uso sapiente e corretto del prodotto cosmetico. La cosmetologia applicata può aiutare a scegliere quello più idoneo a soddisfare le esigenze di ogni tipo di pelle ( variabili in rapporto all’età, alla stagione, all’ambiente di lavoro, alle abitudini personali ), al fine di contribuire a conservarne il più a lungo possibile le condizioni ottimali.

Check-up cutaneo con prescrizione cosmetica personalizzata e programma di prevenzione dell’invecchiamento cutaneo.

I cosmetici, a differenza dei farmaci, vengono utilizzati quotidianamente: ne consegue che l’uso di creme, detergenti e deodoranti, dovrebbe sostanziarsi in una più profonda consapevolezza.

Termini nuovi per concetti antichi come fisiocosmesi (una cosmesi in grado di rispettare l’intelligenza cutanea), psico-cosmesi (pelle e psiche sono correlate a partire dall’embriogenesi), cosmesi integrale (belli fuori, sani dentro) che come comune denominatore hanno due punti saldi: Naturalità e Innovazione.

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